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Energia condivisa · Trieste e provincia

Comunità energetiche e autoconsumo a Trieste

Studiamo se e come conviene condividere l’energia prodotta da impianti fotovoltaici tra famiglie, condomini, imprese ed enti, con le regole delle comunità energetiche e dell’autoconsumo collettivo.

Cosa sono

Una comunità energetica rinnovabile (CER) riunisce persone, imprese ed enti che condividono l’energia prodotta da impianti a fonte rinnovabile collegati alla stessa cabina primaria. L’energia condivisa riceve per 20 anni un incentivo riconosciuto dal GSE. Nei condomini lo stesso meccanismo prende la forma dell’autoconsumo collettivo.

Lo studio di fattibilità

  1. analisi dei consumi dei futuri membri e dei profili orari;
  2. individuazione delle superfici disponibili e dimensionamento degli impianti, anche con accumulo;
  3. verifica dei requisiti (cabina primaria, potenze, soggetti ammessi) e degli incentivi applicabili;
  4. stima dei benefici economici e dei tempi di rientro, con scenari diversi.

Le regole e gli incentivi vengono aggiornati spesso: nello studio di fattibilità verifichiamo quelle in vigore al momento.

Per chi

Comuni ed enti, parrocchie e associazioni, imprese e capannoni con grandi coperture, condomini. Lavoriamo a Trieste e nei comuni della provincia – Muggia, Duino Aurisina, San Dorligo della Valle, Sgonico e Monrupino – e, per incarichi più ampi, nel resto del Friuli Venezia Giulia.

Come lavoriamo

  1. RichiestaCi scrivete dal modulo online, con foto e planimetrie, o ci chiamate.
  2. SopralluogoQuando serve veniamo sul posto per rilievi e misure.
  3. PreventivoVi inviamo un’offerta chiara, con tempi e costi.
  4. Progetto e praticheSeguiamo il lavoro fino in fondo: potete controllare l’avanzamento online.

Domande frequenti

Serve costruire un impianto nuovo?

Per accedere agli incentivi sull’energia condivisa gli impianti devono rispettare i requisiti del decreto, tra cui la data di entrata in esercizio: lo verifichiamo caso per caso.

Anche un condominio può farlo?

Sì, con l’autoconsumo collettivo: l’impianto sul tetto alimenta le parti comuni e l’energia condivisa con gli appartamenti genera l’incentivo.